L’autostrada A4 Torino-Milano, sarà la prima strada costruita con basse emissioni

Qualche giorno fa, è stato asfaltato il primo chilometro di strada a basse emissioni in Europa.

Grazie alla tecnologia 100% italiana, lo studio condotto da Iterchimica ha prodotto la tecnologia “Gipave”, un asfalto che consente la riduzione delle emissioni del 38,5% e un risparmio energetico del 30%.

L’amministratore delegato di Iterchimica, ha spiegato che : “l’impiego della tecnologia Gipave e di asfalto riciclato al 70% garantisce anche maggiore resistenza, incrementando fino al 75% la durata della pavimentazione rispetto alle migliori tecnologie presenti sul mercato”. Infatti, l’asfalto è realizzato con grafene, plastiche dure riciclate dai giocattoli e dal fresato proveniente dalla pavimentazione.

Il gruppo ATSM, con un investimento di circa 800 milioni di euro, ha intenzione di asfaltare la tratta Milano-Torino (che misura 250 km) entro il 2026.

Grazie alla nuova tecnologia, i consumi energetici si attestano attorno al -30% rispetto a quelli normalmente utilizzati, i quali corrisponderebbero al fabbisogno annuale di circa 30.000 famiglie. Inoltre, grazie all’utilizzo minore di energia e anche di bitume (circa 23 milioni di kg in meno), in atmosfera ci sarà l’abbattimento di 18.350.000 kg di emissioni di CO2 (il 38,5% in meno).

Infine, l’amministratore delegato di ASTM ha spiegato: “Oltre all’asfalto addizionato al grafene abbiamo tanti altri interventi. Lo smart roads è un processo molto complesso che viaggia sotto l’infrastruttura e fino al servizio ai clienti in auto. Si arriva fino alla guida autonoma da una parte, alla gestione intelligente di tutto l’asse viario e dell’infrastruttura nella direzione di utilizzare in maniera corretta i dati che abbiamo per prevenire qualsiasi tipo di eventi e gestirli in modo corretto. Inoltre cerchiamo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e daremo servizi come le colonnine elettriche in tutte le stazioni di servizio e una distribuzione più capillare della rete a idrogeno che sarà il futuro. Il caro materiali incide molto e negativamente. È un problema generalizzato. Non esiste formula revisionale di prezzi che lo possa contemplare. Quindi siamo sicuramente anche noi come gli altri, a richiedere un intervento forte da parte del Governo su questo aspetto che sta mettendo in difficoltà tutte le imprese italiane”.

Fonte: AutoMoto.it

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